
Accordatore Chitarra LikeTones
- 1.85KRecensioni
- 4,9
- Sviluppatore
- LikeTones
- Rilasciato
- 6 giu 2023
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Quando una chitarra sembra accordata ma gli accordi continuano a suonare sporchi, spesso il problema non è l’orecchio: è il modo in cui si sta usando l’accordatore. Ho provato Accordatore Chitarra LikeTones proprio in questo tipo di situazione, cioè prima di suonare qualche accordo, durante una breve sessione di pratica e dopo aver cambiato la tensione delle corde. La mia impressione è quella di uno strumento semplice da avere sul telefono, soprattutto per chi vuole controllare rapidamente l’intonazione senza portarsi dietro un apparecchio dedicato.
L’app appartiene alla categoria musica e audio ed è sviluppata da LikeTones. Si può usare gratuitamente, ha una valutazione media di 4,9 basata su circa 122 mila valutazioni e ha superato il milione di installazioni. Sono numeri che fanno capire quanto sia diventata una scelta comune per chi cerca un accordatore per chitarra, ma non bastano da soli a garantire un’esperienza perfetta: con questo genere di applicazione, il risultato dipende molto dall’ambiente, dal microfono del telefono e da come si pizzica la corda.
Prima di iniziare: dove ci si blocca davvero
Il primo ostacolo non è quasi mai capire quale corda suonare. La difficoltà arriva quando l’indicatore sembra muoversi troppo, resta incerto oppure cambia direzione tra una nota e l’altra. È facile pensare che l’app non riconosca la chitarra, mentre spesso si sta semplicemente pizzicando con troppa forza o lasciando vibrare altre corde.
Io consiglio di partire dalla corda più bassa e procedere verso quella più alta, controllando una nota alla volta. Dopo aver pizzicato, lascio che il suono rimanga abbastanza pulito e intervengo sulla meccanica solo quando la lettura si è stabilizzata. Tirare la corda di continuo mentre si guarda lo schermo rende il controllo più confuso e può portare a correggere troppo.
Un altro punto che può trarre in inganno è la posizione del telefono. Se il dispositivo è appoggiato lontano dalla chitarra, magari su un tavolo con persone che parlano accanto, il microfono riceve un insieme di suoni invece della nota che interessa. Non serve trasformare la stanza in uno studio di registrazione, ma durante l’accordatura conviene ridurre per qualche secondo il rumore intorno.
La regola più utile è semplice: una corda, un suono pulito, una regolazione alla volta. Sembra banale, ma evita gran parte delle letture instabili che un principiante attribuisce subito all’app. Per me è anche il modo più rapido per capire se il problema nasce dal telefono o dalla tecnica di accordatura.
Controlli iniziali che evitano falsi problemi
Prima di usare il rilevamento audio, verifico che il telefono non stia riproducendo musica, video o notifiche sonore. Non perché l’app richieda una configurazione complicata, ma perché qualsiasi suono vicino può rendere meno chiara la nota della chitarra. Se uso una custodia molto spessa o tengo il telefono in una posizione scomoda, lo sposto più vicino allo strumento senza coprire la zona del microfono.
Il sistema operativo minimo indicato è Android 7.0, quindi l’app è pensata anche per telefoni non recentissimi. Questo è un vantaggio per chi conserva un vecchio dispositivo come strumento musicale, ma non significa che ogni telefono datato offrirà la stessa sensibilità audio. Un microfono usurato, ostruito o poco preciso può influire più dell’età apparente dell’applicazione.
Non inizierei dalla regolazione più difficile. Se una corda è molto fuori tono, la riporto gradualmente vicino alla nota invece di girare rapidamente la meccanica. In questo modo il suono cambia meno bruscamente e l’indicatore ha più possibilità di seguire la nota reale. Dopo una prima passata, ripeto il giro completo: la tensione delle corde si distribuisce e una correzione può influenzare leggermente quelle già controllate.
Questo secondo giro è uno dei passaggi che fanno la differenza tra una chitarra “quasi accordata” e una chitarra piacevole da suonare. Molti utenti controllano una volta sola, poi si chiedono perché il primo accordo sembri ancora strano. Non è necessariamente un difetto di Accordatore Chitarra LikeTones: è il normale effetto delle piccole regolazioni sulle meccaniche e sulla tensione complessiva dello strumento.
Un flusso pratico per non perdere tempo
Il mio metodo quotidiano è breve. Appoggio la chitarra in una posizione stabile, apro l’app e pizzico la corda con una forza moderata. Aspetto la lettura, correggo poco e lascio che la nota si assesti. Se il segnale oscilla, smetto di girare la meccanica e riprovo con un pizzico più leggero, invece di inseguire immediatamente l’indicatore.
Quando una corda continua a sembrare incerta, la pizzico più vicino al centro della sua lunghezza e controllo che le altre non stiano vibrando. È un accorgimento particolarmente utile per chi accorda una chitarra acustica appoggiata sulle gambe, perché il palmo o le dita possono toccare corde vicine senza che ce ne si accorga.
In una situazione reale, per esempio prima di una lezione, non cercherei di perfezionare all’infinito una singola lettura. Farei una prima regolazione completa, suonerei un paio di accordi aperti, ascolterei quale corda stona e tornerei solo su quella. Questo approccio è più veloce e riduce il rischio di modificare inutilmente tutte le meccaniche.
Un dettaglio importante riguarda le corde nuove. Dopo averle montate, l’accordatura può cambiare più volte mentre si assestano. L’app può aiutare a riportarle rapidamente in tono, ma non elimina la necessità di ricontrollarle. In quel caso la uso come riferimento pratico, non come garanzia che la chitarra resterà stabile per tutta la sessione.
Quando la lettura sembra bloccata
Se non appare una risposta convincente, chiudo eventuali applicazioni audio aperte e riprovo in un ambiente più tranquillo. Poi controllo il gesto: una corda pizzicata troppo piano può produrre un segnale debole, mentre una corda colpita con forza può generare armoniche che rendono meno immediata la lettura. La soluzione migliore sta spesso nel mezzo.
Riavviare l’app è un tentativo ragionevole se l’interfaccia non reagisce come previsto, ma non lo trasformerei nella prima risposta a ogni difficoltà. Prima verifico la chitarra, il rumore e il modo in cui sto producendo la nota. Se il problema compare solo con una corda, guardo quella corda; se compare con tutte, allora considero il telefono o l’ambiente.
Non cambierei subito dispositivo solo perché una lettura non è perfetta. Proverei prima a tenere il microfono rivolto verso la cassa, senza appoggiare il telefono direttamente sulla chitarra, e a lasciare un breve intervallo tra una nota e l’altra. Sono controlli generali, ma aiutano a separare un problema di acquisizione audio da un problema meccanico dello strumento.
Il telefono può aiutare, ma non sostituisce ogni controllo
Rispetto a un accordatore a clip, un’app come questa è più comoda se il telefono è già sul leggio o sul tavolo. Non devo portare un accessorio separato e posso controllare la chitarra in pochi secondi. L’accordatore a clip, però, può essere preferibile in una stanza rumorosa o quando si suona insieme ad altre persone, perché rileva la vibrazione direttamente dallo strumento invece di affidarsi soltanto al suono nell’aria.
Rispetto all’accordatura a orecchio, l’app offre un riferimento immediato e più rassicurante per chi sta imparando. D’altra parte, non la userei per smettere di allenare l’ascolto. Dopo aver regolato le corde, suonare gli accordi e riconoscere a orecchio una corda fuori posto resta importante, soprattutto quando il telefono non è disponibile.
Le applicazioni con accordature alternative, strumenti aggiuntivi o funzioni più avanzate possono essere migliori per un musicista che cambia spesso impostazione o vuole lavorare su esercizi specifici. Qui il punto di forza è la rapidità: apro, controllo e torno a suonare. Se cerco un ambiente completo per studiare teoria, registrare idee o gestire molte configurazioni, sceglierei uno strumento più specializzato.
Quando la causa non è l’app
Una chitarra può risultare difficile da accordare anche quando il rilevamento funziona correttamente. Meccaniche che fanno piccoli scatti, corde vecchie, capotasto che trattiene la corda o intonazione non regolata possono creare una situazione in cui la nota sembra cambiare appena si sposta la mano. In questi casi l’app mostra il sintomo, ma non può risolvere la causa.
Un test utile consiste nel suonare la corda a vuoto e poi controllare la stessa corda in una posizione più alta del manico. Se il suono peggiora molto lungo il manico, il problema potrebbe riguardare la regolazione dello strumento e non l’accordatura di base. Non tenterei regolazioni tecniche delicate senza sapere cosa sto facendo: per una chitarra importante, una verifica da parte di un liutaio è più sensata di molte correzioni casuali.
Anche il modo di premere le corde cambia il risultato. Un principiante può spingere troppo vicino al tasto e alterare leggermente la nota, poi credere che l’accordatore stia segnalando un errore. Per questo controllo prima la corda a vuoto e solo dopo valuto come suona un accordo. Se la corda libera è corretta ma l’accordo è stonato, guardo la pressione delle dita, la posizione dei tasti e l’intonazione della chitarra.
La temperatura e gli spostamenti influiscono inoltre sulla stabilità dello strumento. Dopo aver portato la chitarra da un ambiente freddo a uno caldo, aspetterei qualche minuto prima di fare una regolazione definitiva. Accordare subito può funzionare per un controllo veloce, ma la chitarra potrebbe cambiare leggermente una volta ambientata.
Per chi è una scelta azzeccata
Consiglierei questa app a chi ha appena iniziato a suonare, a chi tiene una chitarra in casa per sessioni occasionali e a chi vuole un controllo rapido prima di esercitarsi. Il fatto che sia gratuita la rende facile da provare senza trasformare l’acquisto di un accessorio nella prima barriera. Anche il limite di età PEGI 3 la colloca tra gli strumenti adatti a un pubblico molto ampio.
È utile anche per chi insegna le basi a un familiare. Invece di correggere ogni corda a orecchio, si può mostrare una procedura ordinata: ascoltare, pizzicare, aspettare, regolare e ricontrollare. Il valore non sta solo nell’indicatore, ma nel creare una routine che il principiante può ripetere da solo.
La sceglierei meno volentieri per chi suona spesso dal vivo in ambienti rumorosi, per chi ha bisogno di rilevare con assoluta affidabilità uno strumento molto silenzioso o per chi desidera funzioni musicali più ampie. In questi casi un accordatore a clip o un dispositivo dedicato può offrire un flusso più prevedibile. Non è una bocciatura: è una questione di scenario.
La mia valutazione dopo l’uso
La versione attuale è la 26.2.6 e l’app è disponibile dal 6 giugno 2023. Nel complesso, la considero una soluzione pratica per l’uso quotidiano: non richiede di trasformare l’accordatura in un progetto e si adatta bene al momento in cui si prende la chitarra per pochi minuti. Il suo pregio principale è proprio questo equilibrio tra immediatezza e utilità.
La frizione più concreta non riguarda il prezzo, perché l’app è gratuita, ma le condizioni in cui la si usa. Rumore, corde che vibrano insieme, pizzicata irregolare e problemi già presenti nello strumento possono far sembrare incerto anche un accordatore valido. Chi la installa dovrebbe quindi imparare presto a distinguere una lettura poco chiara da una chitarra che ha bisogno di manutenzione.
La mia conclusione è positiva, con una precisazione: Accordatore Chitarra LikeTones è un ottimo punto di partenza e un pratico strumento di controllo, non un sostituto dell’ascolto o della cura dello strumento. Se vuoi accordare la chitarra prima di una lezione, di una prova domestica o di qualche accordo serale, la proverei senza esitazioni. Se invece suoni in condizioni rumorose o cerchi un accordatore professionale indipendente dal microfono del telefono, valuterei un’alternativa hardware.
In evidenza
- Accordatura rapida e precisa anche per principianti.
- Interfaccia intuitiva
- con controlli facilmente accessibili.
- Supporta diverse accordature oltre a quella standard.
- Il rilevamento delle note funziona bene in ambienti silenziosi.
- Utilizzabile comodamente durante le prove o prima di un concerto.
Limitazioni
- La precisione può diminuire in presenza di rumori ambientali.
- Alcune funzioni potrebbero richiedere acquisti o abbonamenti.
- La pubblicità può risultare fastidiosa nella versione gratuita.
- Non sostituisce completamente un accordatore fisico professionale.
- Può consumare batteria durante sessioni di accordatura prolungate.
Domande frequenti
Che cos’è Accordatore Chitarra LikeTones e a chi è rivolto?
Accordatore Chitarra LikeTones è un’app pensata per accordare la chitarra utilizzando il microfono dello smartphone. Durante la prova, l’interfaccia si è dimostrata adatta sia ai principianti sia a chi suona già da tempo e desidera uno strumento rapido da avere sempre a disposizione. Può essere utile per chitarre acustiche, elettriche o classiche, purché il telefono riesca a rilevare chiaramente il suono delle corde.
Come si usa LikeTones per accordare la chitarra?
Per iniziare è normalmente sufficiente aprire l’app, consentire l’accesso al microfono e suonare una corda alla volta. L’accordatore analizza la frequenza della nota e indica se la corda deve essere tesa o allentata, aiutando l’utente a raggiungere l’intonazione corretta. Per ottenere risultati più precisi, conviene accordare in un ambiente tranquillo, pizzicare la corda con intensità moderata e attendere che la lettura si stabilizzi.
LikeTones supporta soltanto l’accordatura standard della chitarra?
L’accordatura standard, generalmente indicata come E-A-D-G-B-E, è quella più importante per chi utilizza un accordatore per chitarra e dovrebbe essere il punto di partenza per la maggior parte degli utenti. Prima del download, tuttavia, è consigliabile verificare nella descrizione dello store quali accordature alternative siano effettivamente disponibili nella versione installata. Alcune funzioni possono dipendere dall’edizione dell’app, dagli aggiornamenti o da eventuali acquisti integrati.
L’accordatore LikeTones funziona anche con chitarre elettriche?
L’app può essere utilizzata con una chitarra elettrica se il microfono del dispositivo riesce a captare il suono prodotto dallo strumento, ma il risultato dipende dall’ambiente e dal volume dell’amplificatore. Per una lettura più affidabile è preferibile suonare con un volume moderato, ridurre i rumori circostanti e, quando possibile, accordare la chitarra senza effetti che alterino troppo il segnale. Non va considerata automaticamente un sostituto di un accordatore collegato via cavo.
Accordatore Chitarra LikeTones è gratuito e richiede una connessione Internet?
La disponibilità gratuita e le eventuali limitazioni possono variare in base alla versione dell’app e al sistema operativo utilizzato. È quindi opportuno controllare la pagina ufficiale su Google Play o App Store prima dell’installazione, verificando presenza di pubblicità, acquisti integrati e funzioni premium. Per la semplice rilevazione delle note, molte app di questo tipo possono funzionare senza connessione continua, anche se alcune schermate o contenuti aggiuntivi potrebbero richiedere Internet.








